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venerdì 4 febbraio 2011

dal web:" La e-mail"




Scopri chi ha mandato il primo
messaggio di posta elettronica, da
dove arriva il termine spam e tante
altre curiosità sull'applicazione internet
più usata nel mondo. (Focus.it, 28
gennaio 2010)
Secondo la rivista online Email
Marketing Reports ogni giorno nel
mondo vengono inviate 247 miliardi di
e-mail, in pratica una ogni
0,00000035 secondi. Nel tempo che
avete impiegato a leggere questa
frase, 20 milioni di e-mail sono entrate
in Rete. Impressionante.
Nata nel 1990, l'e-mail ha cambiato in
modo più o meno profondo la nostra
vita. Ma sapete chi l'ha inventata? E
cosa c'era scritto sul primo messaggio
inviato nella storia? E cosa significa
veramente "spam"? Ve lo raccontiamo
qui.
1) Chi ha mandato il primo messaggio
di posta elettronica della storia?
Il primo messaggio e-mail della storia
è stato spedito da Ray Tomlinson, un
ricercatore del MIT che stava
lavorando sul progetto ARPANET,
evoluto poi nell'Internet attuale.
Nonostante fosse molto impegnato,
trovò il tempo per lavorare sull'e-mail
perché gli sembrava un'idea
interessante.
Il primo messaggio fu scambiato tra
due computer situati uno accanto
all'altro. Tomlinson non ricorda il testo,
ma era qualcosa del tipo "test",
"1234" o "QWERTYUIOP", la prima
riga di lettere della tastiera.
2) Da dove arriva il termine "spam"?
Secondo la teoria più accreditata, la
parola "spam" ha origine da questa
scenetta dei Monty Python, un celebre
gruppo comico inglese che si è esibito
dal 1969 al 1983.
Nello sketch la parola "spam", strillata
dalla protagonista Vikings, sommerge
ogni conversazione possibile, proprio
come lo spam inonda le nostre caselle
di posta.
Il termine sembra essere nato nel
mondo virtuale di MUD, un gioco di
ruolo testuale che si giocava sulle
prime reti di computer negli anni 80:
con la parola "spam" veniva indicato
qualunque tipo di comportamento
scorretto o proibito all'interno del
gioco.
3) Qual è la password per l'e-mail più
usata?
Sembra incredibile, ma la password più
usata per proteggere il proprio account
di posta elettronica è "123456". Il
sorprendente dato viene dall'analisi
delle 10.000 password di Hotmail che
nel 2009 vennero pubblicate online da
un gruppo di hacker.
Ma come si crea una password sicura?
Secondo gli esperti deve essere lunga
almeno 8 caratteri, contenere numeri,
lettere e simboli (possibilmente non
adiacenti sulla tastiera), non contenere
informazioni personali come la data di
nascita e non deve essere uguale alla
login. "Pippo" o "Alberto" non sono
password robuste, molto meglio
qualcosa del tipo Qb9$2Tx!
4) Come si indica il simbolo @ in
codice Morse?
Il codice Morse, fino al 2004, non
prevedeva il simbolo @. È stato
inserito sulla scorta della crescente
diffusione dell'e-mail con questa
sequenza: •- - •-
La stringa combina i codici Morse di A
e C ed è nota come "commat",
abbreviazione di "commercial at".
5) E-mail è maschile o femminile? E
si scrive e-mail, email o eMail?
Dipende a chi lo chiedete. Il "Dizionario
della Lingua Italiana" di Sabatini e
Coletti (Rizzoli-Larousse) indica "e-
mail" come sostantivo invariabile
maschile. In realtà è l'abbreviazione di
"electronic mail", cioè "posta
elettronica" e ciò fa supporre che
potrebbe essere anche femminile.
Sarà l'uso nel tempo a dare una
categoria grammaticale vincente sulle
due.
Lo stesso per la scrittura: la forma e-
mail, con il trattino, sembra la più
corretta oltre che la più diffusa.
6) Come si chiama il simbolo @ nei
diversi paesi?
In Italia è la chiocciola, in inglese si
dice at.
In Olandese è apestaart - coda di
scimmia.
In Svedese è snabel-a - "A" con la
proboscide.
In altre lingue è la coda del topo, il
gatto che dorme, l'ochetta, il cane, il
vermetto.
7) Quando è stato mandata la prima
e-mail dallo spazio?
Risale al 1991 e fu mandata
dall'equipaggio della missione STS-43
che si trovava a bordo dello Shuttle
Atlantis. Il messaggio recitava
"Buongiorno Terra! Un saluto
dall'equipaggio della STS-43. Questa è
la prima email dallo spazio. Ci stiamo
divertendo e vorremmo che foste qui…
Torneremo." La chiusura del
messaggio è un omaggio ad Arnold
Schwarzenegger: l'espressione
"tornerò", in inglese "I'll be back", è
presente, con qualche variante (I'm
back, I might be back) , in quasi tutti i
film dell'attore austriaco .
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