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sabato 19 febbraio 2011

dal web: " la musica"

La musica in cinque categorie.
Analizzando le preferenze musicali di
oltre 2.000 individui e utilizzando una
metodologia statistica priva di ipotesi
a priori, il gruppo di ricerca guidato
da Rentfrow ha raggruppato ben
ventitré generi musicali in cinque
fattori base. In questo modo, gli
studiosi hanno creato un modello
chiamato MUSIC, dalle iniziali delle
principali caratteristiche di ogni
dimensione sonora:
"Mellow" (melodiosa),
"Unpretetious" (senza pretese),
"Sophisticated" (sofisticata),
"Intense" (intensa) e
"Contemporary" (contemporanea). Per
ogni dimensione hanno poi chiesto ai
volontari di indicare gli attributi
dominanti (come ritmo, timbro e tipi di
sonorità) e di collegare un tratto
psicologico percepito come
intimamente connesso.
1. Tutta questione di melodia.
Secondo lo schema MUSIC, il primo
fattore (non in termini di importanza,
bensì da un punto di vista prettamente
lessicale) è la melodia (dall'inglese
"Mellow"). In questa famiglia sono
racchiusi il pop, il rock leggero, la
musica soul e l'R&B. Le canzoni che vi
fanno parte sono descritte come lente,
calme e prive di distorsioni.
Psicologicamente gli autori dello
studio legano a questi generi le
persone romantiche, quelle che
vedono la musica come un mezzo per
rilassarsi o che portano con sé un
velo di tristezza.
2. La musica senza secondi fini. La
seconda dimensione è occupata dalla
musica "senza pretese" (da
Unpretentious). In base ai dati, fanno
parte di questo gruppo tutta la musica
country, il bluegrass e in parte il Rock-
n-Roll. In quanto a emozioni, sempre
secondo i ricercatori, questa
categoria viene percepita come
rilassante, non complicata e non
aggressiva. Uno studio precedente
condotto dell'Università di Edimburgo
aveva indicato come questi generi
musicali siano associati in maniera più
marcata a una delle "big five" della
personalità: la coscienziosità.
3. Per le orecchie più complesse. A
rappresentare la S è la musica
"sofisticata" ("Sophisticated"). I brani
che ne fanno parte quasi mai
prevedono un cantante, ma solo
sonorità non elettriche e prive di
percussioni. I generi che vi
appartengono - va da sé - sono la
musica classica e la sinfonica, così
come il jazz old style e la musica
celtica. Chi ascolta questa melodie è
soprattutto alla ricerca di ispirazione e
spiritualità, ma possiede anche buone
abilità nei compiti sociali e soprattutto
è dotato di un'elevata apertura
mentale, un'altra delle big five.
4. In cerca di emozioni forti. In
base all'analisi degli studiosi di
Cambridge, le canzoni rock, punk,
heavy metal e power pop fanno parte
della categoria definita "Intense":
ovvero la musica intensa, spesso
distorta, elettrica e dai ritmi forti.
Secondo gli autori, gli attributi
psicologici di chi preferisce questo
tipo di sonorità sono l'aggressività e
un certo grado di ostilità nei confronti
dell'ambiente circostante.
Prevedibilmente, gli amanti della
dimensione "intensa" non sono in
cerca né di relax, né di romanticismo,
ma piuttosto di quella carica
energetica che consente di affrontare
al meglio le sfide con se stessi e con
gli altri.
5. Le sonorità nuove. La quinta
dimensione musicale, chiamata
"Contemporary", contiene al suo
interno generi alquanto diversi: dal rap
all'elettronica, dalla musica
latinoamericana all'acid jazz. I tratti
distintivi di questa famiglia sono le
percussioni e le sonorità elettroniche,
mentre le persone che la preferiscono,
di solito, traggono dai ritmi veloci uno
stato di felicità e possiedono una
buona apertura mentale.
Malgrado la sua robustezza, tuttavia, è
bene precisare che il modello MUSIC
non pretende di incasellare tutti i
generi musicali e le preferenze di ogni
individuo. Come sottolineano gli
autori, infatti, per ora si tratta solo di
una "road map" della psicologia dei
gusti musicali, uno strumento da
tenere presente quando proviamo a
immaginare cosa sta frullando nella
testa di una persona semplicemente
sbirciando la playlist del suo mp3.
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