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giovedì 31 marzo 2011

Google +1

Ora anche su google! :-)

Dal web: google+1

A un anno circa dall’introduzione del
Like di Facebook, quello che da noi è
meglio conosciuto come“Mi Piace”,
Google annuncia l’arrivo di un’analoga
funzione denominata +1. Il principio è
molto simile e si basa ancora una volta
su un pulsante Web, applicato nella
fattispecie ai risultati di ricerca.

lunedì 28 marzo 2011

Dal web:dipendenza da tecnologia

(Adnkronos Salute) -
E' in aumento la dipendenza da
'aggiornamento tecnologico' che
colpisce soprattutto i maschi tra i 35 e
i 55 anni. Una 'schiavitù' che, il più
delle volte, nulla ha che fare con il
lavoro o con necessità concrete.
"Queste persone non possono fare a
meno di aggiornarsi continuamente e
di dotarsi dell'ultima novità, perché per
loro la tecnologia è un'estensione della
propria mente, una parte di sè: non
hanno scampo, sono costretti a seguire
il mercato", spiega Tonino Cantelmi,
docente di psicologia dello sviluppo
dell'università Lumsa di Roma, nel
giorno in cui si apre la corsa
all'acquisto dell'Ipad2.
I nuovi 'schiavi' dell'hi-tech
"rappresentano un mercato
inesauribile per l'industria, perché sono
costretti ad aggiornarsi, non possono
farne a meno, visto che questi
strumenti sono parte integrante della
loro personalità". A essere più a rischio
dipendenza sono quelli della
generazione di mezzo, non certo i
giovanissimi che sono nati
nell'immersione digitale, i cosiddetti
'nativi digitali'. I frustrati dal continuo
aggiornamento hi-tech sono i
"35-55enni, adulti, molto affascinati
dalla tecnologia, obbligati a una corsa
senza fine". Non si tratta solo di
professionisti, "sono individui che
colmano un loro bisogno di identità,
che usano la tecnologia al di là del
concreto bisogno di utilizzarla".
Il fenomeno "riguarda uno su 4 dei
grandi utilizzatori di Internet della
fascia di età di cui abbiamo parlato. In
pratica sono 'schiavi della loro identità
tecnologica'. Si identificano con gli
strumenti che usano. Al di là delle
parole basta guardare ciò che accade
anche in ambienti dove le possibilità di
distrarsi sono moltissime. E' sufficiente
osservare le persone che in vacanza, in
settimana bianca ad esempio, restano
connessi alla Rete con i diversi
strumenti. Il numero di queste persone
è impressionante". Ma si tratta di un
disagio? "Sicuramente non riuscire a
fare a meno di 'tecnomediare' la
propria realtà è un disagio. E' una
specie di droga tanto che, quando non
si riesce a 'mettersi in rete', si hanno
vere e proprie crisi da
'tecnoprivazione", conclude Cantelmi.

domenica 27 marzo 2011

barzelletta " cannibali al lavoro "

Cinque cannibali vengono assunti come programmatori in un'azienda. Durante la presentazione, il titolare dice: "Adesso siete parte del gruppo. Qui si guadagna bene, e se avete fame potete andare alla mensa aziendale. Quindi non date noia agli altri impiegati". I cannibali promettono di non disturbare gli altri. Quattro settimane dopo il titolare torna e dice: "State tutti lavorando bene, e sono molto soddisfatto di voi. Pero' da ieri sembra scomparsa una delle ragazze delle pulizie e gli uffici sono tutti sporchi. Qualcuno di voi sa cosa e' successo ?". I cannibali dichiarano di non sapere niente. Ma appena il titolare è uscito, il capo dei cannibali dice agli altri: "Chi è stato di voi idioti?" Uno alza esitante la mano, ed il capo dei cannibali dice: "Imbecille! Per quattro settimane abbiamo mangiato Responsabili, Direttori, Area manager e Product manager, in modo che nessuno si accorgesse di niente, e tu dovevi mangiarti proprio la ragazza delle pulizie!?!?"

Il dramma delle viti bastarde

Quante volte ho maledetto queste viti , soprattutto perché dicono le istruzioni di metterle all'inizio del Montaggio.
niente di più sbagliato , il segreto per un perfetto Montaggio è metterle per ultime avendo cura di non inserire del tutto tutte le altre viti e i Tassellini di legno che ostruirebbero la chiusura di queste viti bastarde.
una volta assemblati i pezzi dei mobili procedere all'avvitamento di tutte le viti.
per saperne di più

sabato 26 marzo 2011

dal web : tutta colpa del multitasking

Tutta colpa di Google! Lo si sente ripetere spesso nelle conversazioni, quando il nome del libro o del film da ricordare non scivola sulla punta della lingua, e gli spazi vuoti della dimenticanza si allargano tra le parole. Allora si ticchetta sui tasti del telefonino per cercare su Internet i ricordi svaniti.

Ma davvero questa svagatezza collettiva dipende dai motori di ricerca della rete, dagli smartphones, dalle agende elettroniche in grado di immagazzinare e gestire dati al posto del cervello? O le amnesie intermittenti da abbuffata tecnologica sono solo un luogo comune? «Internet sta cambiando il nostro modo di pensare e di ricordare», sostiene Nicholas Carr, autore del volume «The Shallows» («Le secche»). «Gli stimoli continui e superficiali a cui ci sottopone causano un prolungato stato di distrazione». Secondo i critici dell’era digitale, la società dell’informazione continua e della connessione totale è sull’orlo dell’afasia. La colpa sarebbe del multitasking, cioè dello svolgere più compiti allo stesso tempo, che causerebbe una divisione dell’attenzione. Soltanto quando ci concentriamo su un’informazione per volta «siamo in grado di associarla in maniera significativa al bagaglio di conoscenza sistemato nella nostra memoria», ha scritto Eric Kandel, neuroscienziato e premio Nobel. Per altri studiosi, come Robert Sylwester dell’Università dell’Oregon, i media elettronici stimolerebbero invece la curiosità e, di conseguenza, la memoria. «Bisogna però usarli in maniera creativa e attiva, e non in modo passivo».

Il nocciolo della questione sembra risiedere nello stimolo creativo della memoria. E non importa se proviene da un libro, da una lista della spesa o da uno schermo del computer. «Se quando andate al supermercato non volete dimenticarvi lo stracchino, provate a immaginare una piscina piena di questo formaggio con Lady Gaga che ci nuota dentro», suggerisce il giornalista americano Joshua Foer che ha appena mandato alle stampe per Penguin il libro «Moonwalking with Einstein: the Art and Science of Remembering Everything» («A spasso sulla luna con Einstein: l’arte e la scienza di ricordare ogni cosa»). Il segreto, secondo Foer, è ricordare divertendosi. Cioè associare un’informazione a un’immagine bizzarra ed evocativa. L’autore si è esercitato, mentre scriveva, con il campione mondiale di memoria Ed Cooke, che ha fatto da consulente al libro. E ha funzionato. Tanto che il giornalista ha vinto i campionati annuali di memoria negli Stati Uniti. Il motto di Foer è: «Non c’è nulla di più triste di chi perde il cellulare ed è tanto solo da non potere neppure chiamare la famiglia a casa».

Gli esercizi di Foer hanno una matrice antica. Associare immagini sorprendenti a dati è una classica tecnica della poesia. La stessa rima in antichità aveva probabilmente uno scopo mnemonico. Gli aborigeni australiani hanno usato per secoli i loro canti come traccia per seguire le piste delle migrazioni stagionali nelle aree più interne: ogni verso, un passo. E i teatri della memoria rinascimentali, che rendevano prodigiose le memorie di Pico della Mirandola e Giordano Bruno, erano delle architetture di immagini e pensieri. «Bruno chiamava la memoria a lungo termine il “Palazzo del pensiero”, il segreto per fissare una nozione è pensare per immagini», dice Gianni Golfera, appassionato del filosofo Nolano e come lui capace di recitare a memoria 250 libri, anche al contrario. Secondo Foer, un altro catalizzatore di memoria è il gossip: il pettegolezzo è una colla per la memoria. E Internet, i messaggi sui telefonini sono una fonte inesauribile. Come la capacità del cervello - quasi illimitata - di conservare informazioni. Con Google o senza.

dal web : ficarra e picone a torino.

Il duo ha deciso di girare
a Torino il prossimo film
LUCA DONDONI

torino
Ficarra & Picone da lunedì torneranno per il settimo anno alla conduzione di «Striscia la notizia» ma in questi giorni sono in città per terminare i sopralluoghi di preparazione per le riprese del nuovo film. Dopo «Nati stanchi», «Il 7 e l'8» e «La matassa», questa quarta fatica non ha ancora un titolo ma, ieri al fianco di Antonio Ricci, i due hanno annunciato che sarà interamente girata a Torino.

A partire dal 6 giugno e per otto settimane Ficarra & Picone si muoveranno per le vie e le piazze principali della nostra città, da dove racconteranno le folli avventure di una coppia di turisti un po’ particolari. Al fianco dei protagonisti che firmeranno la regia, ci saranno Ambra Angiolini, Sascha Zacharias e Diane Fleri. «Non vogliamo fare i reticenti - dice Salvo Ficarra - ma è ovvio che nel cast avremo anche bravi attori maschi solo che i responsabili dell’ufficio stampa ci hanno pregato, per ora, di non divulgarne i nomi».

Perché il tandem ha scelto di girare a Torino? Mossa inaspettata, soprattutto per due siculi d.o.c come loro. Per un’infinità di ragioni. «La nostra scenografa Paola Bizzarri che ci segue dall’ inizio, non ha mai sbagliato e ci fidiamo dei suoi consigli. Lei ha proposto Torino e allora abbiamo fatto un salto sotto la Mole. È un peccato che molti italiani, e fino a poco tempo fa noi eravamo fra questi, non conoscano le tante bellezze di questa città nordica. Sono letteralmente impazzito per il parco del Valentino dove sembra di stare a Manhattan. E Piazza Cavour? È di una dolcezza architettonica indescrivibile, una classe che ho trovato raramente nei miei viaggi in giro per l’Europa. I Murazzi, il Po con i suoi localini, certe piazzette nascoste ti fanno sentire un po’ come a Parigi», raccontano entusiasti.

Pare che la torinese Film Commission stia lavorando così bene che i cineasti italiani ne stiano approfittando... «Già -ribattono loro- Non è piaggeria ma ci sarà pure un motivo se insieme con noi, e nello stesso periodo, si gireranno un sacco di altri film. La Film Commission torinese si è dimostrata disponibile anche sopra le aspettative. Le maestranze, i macchinisti, gli specialisti e tutte le persone che abbiamo coinvolto sono professionisti, attenti, eccezionali».

Così tanto che tanto che - a causa della presenza di così tante troupe- Ficarra & Picone hanno addirittura avuto problemi per trovare posto negli alberghi. «Ma siamo stati fortunati perché a settembre a Torino si gireranno addirittura dieci film! In questo momento questa è la città del cinema dove per un cineasta è economicamente vantaggioso lavorare qui... D’altronde i paesaggi da queste parti sono davvero di una bellezza eccezionale. Inoltre ci teniamo a sottolineare che la nostra pellicola si occupa di turismo ma non volevamo la solita "cartolina" da Roma, Firenze, Napoli o Palermo. Abbiamo pensato che anche Torino fosse all’altezza. E lo è, ben oltre le nostre aspettative».

venerdì 25 marzo 2011

Parco olimpico di huainan in cina

Quello nelle foto è il campo sportivo nuovo di huainan in cina.
L'avranno pensato per le persone che come me a volte hanno le cose sotto il naso e non le vedono ,
In questo caso si può dire che se cerchi una cosa è a forma di quella cosa .
:)
Se qualche italiano va a huainan almeno gli possono dire : " ma non vedi è li a forma di racchetta o di pallone " !! ( naturalmente in cinese)

giovedì 24 marzo 2011

Che Bell'OPERA

In conclusione OPERA MINI
è una gran Bell'invenzione ,
io la adoro perché mi da ogni soluzione.
quando mi trovo in difficoltà ,
nel telefono che nulla ha
prendo e la installo
e tutto diventa da sballo!
si sincronizza
condivide
e minimizza
tutto veloce
come una strizza.
:-) :-) :-)

Dal web: opera mini tutta nuova

Opera ha annunciato la disponibilità
di Opera Mini 6 ed Opera Mobile 11. I
due browser web gratuiti si
differenziano per la "localizzazione"
del motore di rendering che in Opera
Mini 6 risiede sui server di Opera
mentre in Opera Mobile 11 è
integrato nell'applicazione. Con
Opera Mini 6 le pagine vengono
caricate e compresse dai server ed
inviate ai device riducendo
notevolmente i tempi di caricamento
e la quantità di dati scambiati.
Trale tante novità di queste nuove
versioni troviamo un miglior
scorrimento delle pagine, il pich to
zoom, la condivisione con i social
network e l'ottimizzazione per
tablet.
Opera Mini 6 è disponibile per
cellulari con supporto J2ME e per
smartphone Android, BlackBerry e
Symbian S60.
Opera Mobile 11 è disponibile per
Android, Symbian, MeeGo e Maemo.

mercoledì 23 marzo 2011

dal web . conciliazione

notizia
Controversie civili: ora è d’obbligo la
conciliazione
22-03-2011
Da ora in poi ogni cittadino
coinvolto in una lite civile, dalle
successioni ai contratti bancari,
dalle locazioni al danno da
responabilità del medico, prima di
poter andare in giudizio dovrà fare
un tentativo obbligatorio di
conciliazione. Entra in vigore il
decreto legislativo 28 del 4 marzo
2010, la nuova legge sulla
mediazione, da presentare presso
uno degli appositi organismi
accreditati dal Ministero della
Giustizia; il decreto Milleproroghe
ha previsto invece (in extremis) uno
slittamento di un anno per l ’obbligo
di conciliazione per quanto
riguarda le controversie
condominiali e quelle in materia di
Rc auto.
Per il consumatore oltre al danno, la
beffa
Noi siamo sempre stati favorevoli (e
continuiamo ad esserlo) a
risoluzioni alternative al Giudice in
fatto di controversie, tuttavia non
riteniamo che lo strumento più
efficace per facilitare un ’ampia
partecipazione a questi sistemi sia
quello di renderli obbligatori per
legge. Il successo degli ADR
(Alternative Dispute Resolution)
risiede nel loro buon funzionamento
che potrebbe essere messo in crisi in
partenza se l’accesso, anche da
parte delle imprese, è obbligato e
non volontario. Il rischio, in tal
caso, è che si trasformi tutto in una
perdita di tempo o in un vuoto e
formale passaggio burocratico. Un
passaggio obbligatorio che per il
consumatore, già oggetto di un
danno, può trasformarsi in beffa,
poiché si vedrà costretto a dover
sborsare subito le 40 euro della
conciliazione. In questo modo, in
netta contraddizione rispetto a
quanto indicato nella
Raccomandazione 98/257/CE, si
preclude il suo libero accesso alla
giustizia garantito dalla nostra
Costituzione.
Valorizzare la “conciliazione
paritetica”
Non da molto è scaduto il termine
per rispondere alla consultazione
lanciata dalla Commissione europea
per migliorare il ricorso ai sistemi
alternativi per la risoluzione delle
dispute nell'ambito dei Paesi membri
dell’Unione europea. Noi abbiamo
fatto presente che, per quanto
concerne l ’Italia, andrebbe presa in
considerazione e valorizzata
l ’esperienza della cosiddetta
“conciliazione paritetica”; si
tratta di un modello sviluppato sulla
base di protocolli d ’intesa tra
associazioni di consumatori e
imprese (o associazioni di imprese)
che non prevede un conciliatore o
arbitro terzo ma una commissione di
conciliazione composta da un
rappresentante dell ’associazione di
consumatori e un rappresentante
dell ’impresa. I rappresentanti sono
chiamati a individuare una proposta
di soluzione della controversia che
viene poi sottoposta in ultima
analisi (per l ’accettazione) al
consumatore che resta comunque
libero, in caso di insoddisfazione, di
intraprendere ogni altra azione a
difesa dei propri diritti.
Meglio strade gratuite per il
consumatore
La conciliazione paritetica, oltre ad
essere in completa sintonia con le
Raccomandazioni europee, ha il
vantaggio anche di essere gratuita
per il consumatore, tuttavia questa
nuova legge sulla mediazione
obbligatoria sembra non prendere
in considerazione questa soluzione.
In realtà queste due modalità di
accesso alla giustizia non possono e
non devono essere destinate a
rimanere estranee: infatti anche il
decreto ministeriale 10 ottobre
2010, n. 180 (seppur in modo
piuttosto criptico) sembra
riconoscere agli organismi di
mediazione la possibilità di
“ utilizzare i risultati delle
negoziazioni paritetiche”.
Il nostro auspicio è che, anche a
fronte di questa apertura nel nuovo
dettato legislativo nazionale, la
consultazione lanciata dalla
Commissione europea possa
rivelarsi un momento di confronto
positivo per aprire finalmente la
strada al pieno riconoscimento delle
conciliazione paritetiche nel novero
dei sistemi di risoluzione
alternativa delle controversie a livello europeo.

lunedì 21 marzo 2011

Vita A-sociale

Meglio vivere in un posto dove non ti conosce nessuno
Che vivere da nessuna parte
Dove ti conoscono tutti.

giovedì 17 marzo 2011

Alcatel OT-800

Questo cellulare economico può sostituire un blackberry , naturalmente accontentandocisi .con quella rotellina di fianco che scorre veloce sul wap, sulle icone del menu , (che ne ha 30) e su qualsiasi altro tipo di menu.

domenica 13 marzo 2011

idee innovative...

oggi , io e mia sorella , ma soprattutto mia sorella, abbiamo avuto un' idea innovativa , che abbiamo elaborato, ed è uscito fuori un progetto interessante...di cui vi elenco sotto:
tutti i produttori di telefonia mobile , che inseriscono all'interno degli apparecchi applicazioni che dovrebbero servire sia a chi li crea che a chi li utilizza , dovrebbero dare la possibilità a chi compra il telefono , di personalizzarlo a seconda del proprio utilizzo evitando così di creare tanti telefoni tutti uguali con funzioni inutili e costose di cui il ricavato va solo a profitto del produttore e dell'ideatore dell'applicazione, mentre gli altri che investono nell'acquisto hanno un pugno di mosche in mano.
a buon intenditor ... poche parole!

Rotolo di zucca

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia surgelata
3 fette di zucca
1 mozzarella
1 petto di pollo
sale
noce moscata
preparazione:
Tritate le fette di zucca cruda (o a pezzi)
e il pollo precedentemente cotto in padella.
tagliate a pezzi anche la mozzarella .
distribuite il composto uniformemente sul rotolo di pasta sfoglia .
arrotolate e fate cuocere a 200 gradi in forno fino a doratura .
volendo potete Spalmare in superficie un rosso d'uovo per fare meglio la doratura.
a me piace . . . Molto.

mercoledì 9 marzo 2011

Ficarra e Picone a Pinerolo?

Si, sono passati di qua in incognito , faranno un nuovo film?
La notizia l'ho appresa or ora dall'eco del Chisone.
:-)

lunedì 7 marzo 2011

dal web : scoperta sul vino...

Un bicchiere di "quello buono", si sa, aiuta a sciogliere i la lingua, ha effetti positivi sulla circolazione sanguigna e anche sul colesterolo. E secondo un team di ricercatori giapponesi può anche indurre la superconduttività nei materiali ferrosi.
La superconduttività è un fenomeno fisico per il quale alcuni materiali, in particolari circostanze e al di sotto di una certa temperatura, assumono resistenza nulla al passaggio di corrente elettrica. Si tratta di una proprietà importante sia dal punto di vista scientifico che industriale perchè permette, per esempio, il trasporto su cavo di corrente elettrica con dispersioni nulle o comunque molto basse.

Un bagno di rosso
Yoshihiko Takano e sui colleghi del National Institute for Materials Science di Tokyo hanno immerso per 24 ore delle barre metalliche in differenti bevande alcoliche riscaldate e hanno osservato un notevole aumento nei loro di livelli di superconduttività.
Il ferro solitamente diventa un superconduttore dopo diversi mesi di esposizione all’aria: la ricerca di Takano dimostrerebbe che questa proprietà può essere indotta in appena un giorno di trattamento.
L’esperimento è stato condotto utilizzando diversi tipi di alcolici riscaldati a 70°C: vino rosso e bianco, birra, sake, whisky e shochu, un distillato di orzo, patata o riso molto comune nel Sol Levante. Il miglior induttore di proprietà superconduttive si è dimostrato il vino rosso. Ma bevande diverse, pur con la stessa concentrazione alcolica, hanno dato risultati diversi: probabilmente non è l’alcol a modificare le proprietà del materiale, ma qualche altro elemento.

W il disordine
Quale sia il meccanismo che permette a Bonarda, Brunello e Grignolino di trasformare gli elementi ferrosi in superconduttori non è ancora chiaro, ma si tratta sicuramente di qualcosa che interferisce con l'ordine magnetico del metallo. Le molecole del ferro sono infatti disposte secondo uno schema rigidamente ordinato ma per raggiungere lo stato di superconduttività questo ordine deve essere rotto. Secondo i ricercatori gli alcolici potrebbero alterarlo favorendo l’inserimento di particelle cariche o di ossigeno tra gli strati che formano il materiale.

Testa o croce

Se la testa vale oro
vendila a peso
tanto dopo
serve solo da decoro!

venerdì 4 marzo 2011

pubblicità SI o NO?

per altri contenuti clicca quì http://www.youtube.com/formichina100

sono sconcertata! e ho come una gran voglia di C.....are!
di fronte a certi atteggiamenti di molte persone che abitano nei condomini!
rispettabili signori che affiggono all'ingresso dei portoncini la scritta con tanto di targa dorata " NO PUBBLICITA' " , ma poi la prendono dalle buche altrui .
Mi sorge il dubbio che sia soltanto un disturbo psicologico ...spinto dalla voglia di trasgredire senza che nessuno lo sappia ...altrimenti che rispettabili signori sarebbero ....?allora esprimo in modo carino , cosa succede a me vicino.. di loro si parla sempre bene..! senza alcun dubbio ...! mai contrariare codesta fama... lor di spettegolar han la brama!
passan ore e ore a blaterar di chichessia , e mai una dislessia!
son allenati o semplicemente fortunati? reman contro alla gente assai per bene , perchè voglion far il lor reame , tutti uguali , altrimenti s'è da litigare!
allor che mi sorge un dubbio a me fatale.. son io o son costoro che fan c...are?
invece che una targa ,mettiamo uno striscione , che almeno serve all'uso che si fa del pannolone!

giovedì 3 marzo 2011

La patata . . . C'era una volta. . .

C'era una volta una patata felice . . . Un giorno incontrò un pisello felice. . . Fu amore a prima vista . . . Nacque così la vitamina A. . . .
:-)

mercoledì 2 marzo 2011

Il troppo. . . stroppia

Essere generosi va bene . . . Ma se si esagera spinti dall'altruismo . . . Si finisce così. . . E così che si comprende che l'egoismo è onnipresente!
:-) :-) :-)

martedì 1 marzo 2011

2 parole sui telefoni: " CHE AMAREZZA "

Prima il samsung che con lo shozu mi consumava credito senza usarlo, poi il corby senza certificati....e va beh!....
Poi un sony ericsson che con ogni aggiornamento mi cancellava tutto ció che c'era nel telefono .
Poi l'LG che se la piglia con la memoria esterna e la cancella quando gli pare e su tre modelli che ho testato : c320 , KP500, KP260 , e sono giá un bel test.....
Quale telefono io devo comprare prima di esaurirmi? Con cosa li fanno sti cazzo di telefoni ? Ci pensano un pó a noi poveri umani che conserviamo i nostri ricordi tutti in questo marchingegno diabolico ? Un appello ai costruttori: " metteteteci un pó piú di testa , altrimenti non superate i 50 euro di prezzo , perché non lo valgono!" e me sto a incazzá, anche se non si scrive così va bene uguale! Oooooooh!