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mercoledì 16 novembre 2011

dal web : la birra ...fa bene.

Roma, 15 nov. (Adnkronos salute ) - Uno studio italiano promuove la passione per le 'bionde'. La birra, infatti, non ha nulla da invidiare al succo d'uva per quanto riguarda gli effetti positivi sulla salute cardiovascolare. E' la conclusione di un lavoro condotto dai Laboratori di ricerca della Fondazione di ricerca e cura 'Giovanni Paolo II' di Campobasso. Che evidenzia come sia per il vino che per la birra è cruciale bere moderatamente e con regolarità. La ricerca, pubblicata online dall''European Journal of Epidemiology', è frutto di una meta-analisi che ha permesso di esaminare dati relativi a oltre 200.000 persone. Ebbene, le abitudini con le diverse bevande alcoliche sono state messe a confronto con il rischio di malattie cardiovascolari. I risultati generali, spiegano i ricercatori, confermano quello che già era noto per il vino: un consumo moderato (ovvero due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne) può abbassare il rischio malattie cardiovascolari, che è fino al 31% inferiore a quello di chi non beve affatto. Ma per la prima volta viene documentato scientificamente il rapporto tra quantità moderate di birra e protezione cardiovascolare. L'effetto 'scudo' massimo si osserva con un consumo medio corrispondente, per una birra di 5 gradi, a circa tre classiche 'bionde' piccole alla spina (200 ml ciascuna) al giorno. "Nella nostra ricerca - spiega Simona Costanzo, primo autore dello studio - abbiamo considerato vino e birra separatamente: in generale si osserva una riduzione nel rischio cardiovascolare con un consumo basso o moderato. Poi pero', con l'aumento delle quantità, si può vedere che questo vantaggio sparisce, fino a che il rischio diventa più alto rispetto a un non bevitore. La parte interessante del nostro studio - aggiunge - è che, tra le ricerche selezionate per la meta-analisi, ce ne sono 12 in cui il consumo di vino e di birra è stato paragonato direttamente. Usando questi dati abbiamo potuto osservare che le curve della protezione cardiovascolare per le due bevande si sovrappongono molto bene". Ma i bevitori, di vino o di birra, faranno meglio a essere cauti prima di brindare. "Quello di cui stiamo parlando - dice Augusto Di Castelnuovo, capo dell’Unità di Statistica dei Laboratori di ricerca e uno dei pionieri negli studi epidemiologici sull'alcol - è un bere moderato e regolare. Penso che questo concetto non sarà mai evidenziato abbastanza".
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