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martedì 15 gennaio 2013

Dal web: la biblioteca del futuro BIBLIO TECH

Luci soffuse, scaffali stracolmi di volumi rilegati, grandi tavoli, persone impegnate nella lettura e ogni tanto qualche richiamo al silenzio e alla concentrazione. Tutti caratteristiche di una biblioteca che in futuro potrebbero non esserci più con la digitalizzazione dei libri, che già molte strutture universitarie hanno avviato. Ma a spingersi oltre è la città di San Antonio, in Texas, dove in autunno dovrebbe partire la prima biblioteca pubblica completamente “book free”.    «Se si vuole avere un’idea di come sarà, basta andare in un negozio Apple», dice Nelson Wolff, giudice della contea di Bexar, l’uomo che sta dietro tutto il progetto che vedrà l’apertura di un intero sistema di biblioteche del genere nel territorio. In un’intervista al San Antonio Express News, rilanciata da molti siti di tecnologia americani, Wolff spiega di essere stato ispirato dalla lettura della biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson.    La prima biblioteca pubblica cento per cento digitale si chiamerà BiblioTech e sarà lanciata nell’autunno 2013. L’idea alla base è questa: la struttura presterà agli utenti invece che libri, e-book reader (come il Kindle di Amazon, ma al momento non si sa di quale azienda saranno) per cicli di due settimane. «Prendiamo il nome di chi prende in prestito il lettore digitale che porta via per due settimane, proprio come un libro nelle biblioteche classiche. In questo lasso di tempo il dispositivo si scarica e non vale più la pena tenerlo», sottolinea Wolff. Secondo le prime informazioni, nella struttura oltre a non esserci libri di carta forse non ci saranno neanche cataloghi, sarà digitalizzato proprio tutto.    L’iniziativa nasce in una zona già prospera da un punto di vista tecnologico - diverse biblioteche universitarie stanno già sperimentando un sistema misto - e se dovesse funzionare, sarebbe un bell’esempio di digitalizzazione totale e di contenimento dei costi.  Resta solo da capire come verrà accolto culturalmente. Qualche tempo fa, quando l’università di Drexel, Filadeflia, è diventata completamente “book free” - ma con pc e non con lettori e-book - su Time è nato un dibattito. «Ma una biblioteca senza libri può ancora chiamarsi così?», si chiedeva il settimanale ospitando interventi autorevoli. «La biblioteca è da sempre un luogo d’ispirazione. Dubito che in una biblioteca senza volumi accada la stessa cosa», aveva commentato lo scrittore di bestseller Michael Connelly.  «Volevamo trovare un sistema economico ed efficace per portare più cultura, ovviamente stando al passo con le nuove tecnologie», sottolinea fiducioso Nelson Wolff. Si stima che i costi iniziali per la biblioteca di San Antonio saranno circa 250.000 dollari per assicurare i primi 10.000 titoli per la biblioteca. Inoltre, il sistema «non sarà una sostituzione di quello tradizionale» già presente sul territorio, ma un «miglioramento».  

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